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Bambini

Anche i bambini più grandi possono beneficiare da una sessione di craniosacrale. Ci possono essere ancora schemi di nascita irrisolti o altri problemi che hanno ripercussioni sulla sua salute e il suo benessere. Questi possono contribuire a una serie di diverse condizioni, come le allergie, ansia, asma, autismo, enuresi, problemi comportamentali, costipazione, dislessia, disprassia, infezioni dell'orecchio croniche, eczema, mal di testa, iperattività, insonnia, difficoltà di apprendimento, incubi, sinusite, curvature della colonna vertebrale, fobia della scuola, disturbi visivi e immunità indebolita.

Incidenti, operazioni o traumi dentali, lo stress e molti altri fattori possono avere conseguenze che traggono beneficio dal contatto craniosacrale.

Principi e competenze

Tutto il lavoro con i neonati e bambini è basato sul permesso. Questo significa che ogni sessione avviene in collaborazione e con il permesso costante sia dei genitori e sia del figlio.

Gli stessi principi di base nelle sessioni con i neonati e con le bimbe, si applicano fino all’età adulta. Tuttavia, vanno adattati per rispettare al meglio la bambina, a seconda sia degli anni sia del temperamento.

A una certa età ai bambini non piace ancora stare stesi e fermi, così integro nella sessione elementi del gioco o la narrazione di favole e porto il contatto mentre la neonata o il bambino gioca o gli racconto una favola.

Oltre ad utilizzare le competenze tradizionali in craniosacrale biodinamica, nel mio lavoro con le neonate e i bambini porto la competenza di una formazione nel campo del pre e perinatale. Si tratta di prestare attenzione a ciò che chiamiamo “il linguaggio corporeo del bambino”.

Mi rivolgo a quei movimenti ripetitivi del corpo non casuali, che si riferiscono a specifiche fasi del processo di nascita. Prestarvi attenzione mi consente di comprendere l'esperienza del bambino nel suo viaggio natale.

I gesti sono spesso accompagnati da espressioni emotive (quali il pianto o le grida), attraverso cui i bambini lasciano andare esperienze che sono state per loro sopraffacenti in quel momento.

Quando “ascoltiamo la storia” che un bambino ci racconta attraverso l’espressione del movimento corporeo con empatia, egli non solo è in grado di rilasciare le tensioni del corpo e gli shock, ma ha anche l'esperienza di essere riconosciuto e compreso a un livello profondo.

Molti genitori riferiscono che questo non solo aiuta a favorire il rilassamento del bambino, ma anche approfondisce il legame genitori-bambino/a.

Prima dell’appuntamento offro ai genitori consigli su come meglio preparare un/a bambino/a, agli incontri.

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